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Angeli a quattro zampe

Eh si! Da più di diecimila anni recita benissimo la parte del miglior amico dell’ uomo. Omero raccontava che l’unico che riconobbe Ulisse, al suo ritorno da Itaca fu Argo, il suo cane. Non solo non lo aveva dimenticato ma lo aveva aspettato per vent’anni e aveva agitato la coda in segno di riconoscimento prima di morire. E molti altri potrebbero essere gli esempi, tramandati nel corso dei secoli, di come gli animali, sin dalla preistoria, si siano silenziosamente presi cura di noi.
Sono loro quella moltitudine di gente canina, ma anche felina, equina, cetacea - e chi più ne ha più ne metta - che fa compagnia alle persone sole, che accompagna i non vedenti, che gioca con i bambini, che ci salva la vita fra le macerie o sepolti dalla neve, che aiuta il poliziotto a scovare la droga…senza parlare di Laika che ha sacrificato la sua vita per prepararci la strada fra le stelle.
E come se tutto questo non bastasse oltre a farci compagnia e a salvarci la vita, gli animali ci curano; dal riconoscimento dell’azione terapeutica che deriva dall’interazione uomo-animale è nata la pet-therapy ovvero la terapia con gli animali da affezione. Gli inglesi definiscono “pet” tutti quegli animali che sono morbidi da accarezzare, piacevoli da coccolare, cuccioli da trattare con affetto che spontaneamente ci ricambiano di amore autentico prendendosi cura di noi. La nascita di questa metodica è nata soprattutto dall’osservazione degli effetti benefici che lo scambio interpersonale con alcuni animali aveva su pazienti in stato di shock, mentalmente instabili o affetti da patologie croniche. Spontaneità ed immediatezza delle azioni, giocosità e socievolezza permettevano di raggiungere risultati incredibili. Oggi è riconosciuta a tutti gli effetti come una scienza e viene praticata soprattutto sotto il profilo emozionale con effetti benefici sulla tensione, sullo stress, sui vuoti affettivi e più in generale sui sintomi psicofisici correlati. Con questo non si vuole affermare che sia sufficiente mettere un malato vicino ad un cane o ad un gatto per vederlo guarire miracolosamente, ma tutti conosciamo quanto un’azione psichica positiva influisca sul quadro sanitario. Coloro che convivono con un cane o con un gatto o con degli uccelli sanno quanto sia incredibile e spontanea la loro capacità di dare. Ci amano indifferentemente dalla nostra età, dal sesso, dall’occupazione, dal conto in banca. Chi convive con un animale conosce la sensazione di intimità e di calore che ti accoglie quando torni a casa dal lavoro stanco (l’ideale per tirare su il morale).

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