Itinerario delle Pievi

 

 

Itinerario delle Pievi

Quello che vi proponiamo è un itinerario naturalistico e spirituale, lontano dalle rotte più turistiche, alla ricerca della purezza e della semplicità dei primi insediamenti cristiani nelle campagne senesi.

L’itinerario si sviluppa nel suggestivo paesaggio delle crete senesi, partendo da Siena e attraversando i comuni di Asciano, Trequanda, Sinalunga e Rapolano.
Il filo conduttore di questo percorso sono le Pievi.
La Pieve, che deriva dal latino “Plebis”, nasce nel Miodoevo come chiesa battesimale con la funzione di battezzare ed evangelizzare il “popolo” che abitava le zone rurali.
Le pievi sorgono sui resti dei luoghi di culto pagani e ad esse erano collegate altre chiese minori del territorio.


Pieve di S. Stefano di Cennano – Castelmuzio

Partendo da Siena in direzione sud-est, si attraversano le colline senesi ricoperte da boschi, uliveti e vigneti. Durante il tragitto, oltre ad ammirare lo splendido panorama, si possono assaporare alcuni prodotti tipici locali, tra cui l’olio extravergine Terre di Siena d.o.p., il tartufo marzuolo delle crete senesi e il vino d’orcia d.o.c.

Arrivati a Cennano troviamo la Pieve di S. Stefano, che sorge su un’area sacrale etrusca, divenuta poi un tempio pagano e, successivamente, chiesa paleocristiana battesimale dedicata a S. Donato.
La pieve di S. Stefano è citata come chiesa battesimale in un documento del 715 d.C. che riguarda una lite tra il vescovo di Arezzo e quello di Siena.
La pieve, tra il VII e il XIV secolo, era un centro giuridico da cui veniva amministrata la giustizia e da questa dipendevano cinque chiese e un monastero.
Nel 1462 la pieve perdette tutti i diritti canonici per volere di Pio II che li spostò a Pienza. Da allora iniziò la decadenza del luogo, che fu abbandonato per diversi secoli.
La chiesa, in stile romanico, si caratterizza per l’estrema semplicità: è costruita in tufo e mattoni e ha una pianta rettangolare. Nella facciata, con profilo a capanna, si apre un portale sormontato da arco a tutto sesto, in cui sono inseriti alcuni bassorilievi e un’iscrizione del 1285 d.C.
Sopra il portale è presente una monofora strombata con ai lati due interessanti rappresentazioni in pietra.
L’interno, diviso in tre navate e con pavimento in mattoni, conserva la fonte battesimale originale in pietra bianca.


Pieve di San Vittore – Rapolano Terme

Lasciata Cennano in direzione nord, si può ammirare il castello di Monte Lifrè per poi dirigersi verso Rapolano Terme.
Qui sorge la Pieve di S. Vittore, in stile romanico con influenza gotica.
La pieve, iniziata nell’XI secolo e citata già in alcuni documenti del 1029, è costruita in travertino e ha una pianta rettangolare. Anche questa Pieve è sormontata da un tetto in legno.
Si differenzia dalla precedente per un interno molto più luminoso, suddiviso in tre navate terminate ognuna con un abside. Le colonne, elemento caratterizzante dell’interno, sono di forma irregolare, tutte diverse tra loro, e alcune originano da vecchi edifici della zona.

Di particolare interesse il gruppo ligneo di fine XV secolo che raffigura, in modo crudo e realistico, tipico delle rappresentazioni teatrali dell’epoca, il “Martirio di S. Bartolomeo” scorticato dal suo aguzzino.
Ancora d’interesse l’affresco di “S. Ansano e donatrice” attribuito ad un’artista senese di fine Trecento.
Curiosa l’assenza del fonte battesimale, probabilmente sottratto per essere ricollocato in altro luogo di culto.


Battistero di S. Giovanni – Siena

Tornando a Siena, il percorso si conclude con la visita al Battistero.
La sua funzione originaria era quella di chiesa battesimale, di cui conserva ancora le caratteristiche architettoniche principali.
La facciata, di stile gotico, con tre archi a sesto acuto, è incompleta. Tipica la bicromia del rivestimento, in marmo verde di Prato e travertino.

L’interno colpisce per la ricchezza delle decorazioni. Al centro si può ammirare la fonte battesimale in marmo, bronzo e smalto, impreziosita dalle formelle di Ghiberti, Donatello e Jacopo della Quercia.
Notevoli sono anche le volte con affreschi di scuola senese.


 

 

 

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