Siamo all’epilogo del Medioevo. State per Iniziare un meraviglioso viaggio nell’epoca che segna la nascita dei comuni. Finalmente dopo un periodo di “buio” e di tenebre dell’anima l’uomo prova a far risplendere la propria essenza spirituale . Il temutissimo appuntamento con l’anno Mille è alle spalle. L’uomo si risveglia, anzi sogna , sente il bisogno di trovare una nuova luce che lo guidi alla ricerca dei valori dell’anima. Nasce nell’uomo una nuova consapevolezza che lo porta alla riscoperta della natura e degli elementi che lo circondano. Tutto si fonde, l’armonia ritrovata e la forza che ne deriva danno nuova linfa all’esistenza stessa. Ogni gesto più semplice prende valore. L’uomo incontra l’uomo. L’uomo si avvicina all’uomo.
C’è una nuova consapevolezza che spinge l’uomo alla necessità di confrontarsi e di condividere la propria esperienza all’interno della comunità e del territorio. Da qui la necessita di creare punti di aggregazione dove mettere a fattor comune il pensiero, il lavoro, l’arte, i valori del popolo, tensioni politiche, la spiritualità. Attraverso la spinta verso l’innovazione e la conseguente forte etica del lavoro nascono i comuni e con essi l’espressione più alta di quel periodo, ovvero il “tesoro” di quegli anni: le Basiliche.
Per riscoprire l’archetipo dell’architettura religiosa dell’epoca bisogna arrivare ad Asciano a pochi Km dal più comune di Rapolano Terme noto per le acque termali delle sue fonti. Il paese si raggiunge attraversando la regione naturale delle Crete d’Asciano: un paesaggio che trasmuta il suo volto nell’alterna vicenda delle stagioni a causa di incessanti fenomeni erosivi. Sono panorami che hanno ispirato gli sfondi delle tavole e degli affreschi tra i più prestigiosi pittori senesi del Quattrocento. La sequenza delle immagini alterna la vegetazione con casolari sparsi, i boschetti di querce con i castelli medievali, le selve con lo splendore di cappelle e chiese.
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